Aparecida è una delle periferie della città di Goiania, in Brasile, che conta circa 400.000 abitanti ed i bambini che vivono abbandonati al rischio delle malattie, della violenza e della povertà costituiscono un fatto normale, come in molte parti del mondo.
Il Brasile è il paese delle estreme contraddizioni: grandi ricchezze nelle mani di pochi…assoluta miseria per la maggior parte degli abitanti…e, per i bambini che sopravvivono alla fame, condanna alla mancanza di mezzi di sussistenza, all’ignoranza, allo sfruttamento, alla devianza anche criminale.
E’ stato scritto che il Brasile, in particolare, ha nei bambini una straordinaria ricchezza umana che va sprecata nell’indifferenza per la mancanza di ogni struttura, di ogni assistenza pubblica e spesso anche familiare.

DSC09781


L’ECOVAM (Escola Centro di Orientamento e Valorizzazione dell’Adolescente e della Donna), nato nel 1993 ad Aparecida di Goiania con l’intento di offrire ai ragazzi di strada un luogo dove liberamente potessero fermarsi e trovare stimoli di crescita, è gestito attualmente da Suor Amelia e da Suor Maddalena, due suore del Rifugio Cuor di Gesù di Cremona che si adoperano per renderlo sempre più accogliente, sosta gioiosa e punto di riferimento sicuro per i suoi ospiti. In precedenza sono state attivamente presenti nella Missione Suor Eleonora, Suor Vittoria e Suor Rita.

Dai primi 23 bambini raccolti dalla strada, il Centro ECOVAM ne conta oggi quasi 1000.
I ragazzi che frequentano l’ ECOVAM in Brasile hanno la possibilità di svolgere, oltre alle normali attività scolastiche, anche attività integrative come: teatro, danza, sport, musica…un po’ tutto quello che fanno i nostri bambini. Ma non dimentichiamo che quello che è stato realizzato è stato ed è possibile mantenerlo, solo grazie all’ aiuto delle famiglie adottanti che possono sentirsi orgogliose perché è proprio grazie al loro intervento che questi bambini brasiliani vivono, almeno per una parte del loro tempo, in una condizione umana, godendo di tutte le opportunità che per i bambini europei costituiscono la norma. La differenza è che i nostri bambini, oltre la scuola hanno ancora tanto altro, quelli di Aparecida, quando escono dalla scuola, ripiombano nella miseria che li circonda.
Troppo spesso, per loro, il pasto che consumano presso la scuola è l’unico della giornata, o la divisa che indossano è l’unico indumento decoroso che possiedono
e nelle ore in cui non sono presso la scuola sono costretti a lavorare e, se non lavorano, si ritrovano da soli sulla strada perché i loro genitori, impegnati a racimolare quanto basta per tirare avanti, non sono in grado di seguirli come ogni bambino avrebbe diritto.

Dei 750 ragazzi che frequentano la scuola primaria (sono tutti poveri e non accettati nelle altre scuole) e che apprendono i fondamenti dell’istruzione, molti seguono, in orari extra-scolastici, corsi e laboratori che, oltre ad orientarli sulla strada di un lavoro dignitoso, sono un valido motivo per distogliere qualche giovane dalla forte attrattiva della prostituzione che in Brasile è molto diffusa. Sono proposti corsi di taglio e cucito, uncinetto, serigrafia, cucina, informatica, parrucchiera-estetista e altri che vengono inseriti valutando, di volta in volta, le priorità rapportate alla vita sociale e alle esigenze locali.

Notevole rilevanza è attribuita allo sport, attività entusiasmante per i giovani ed altamente educativa. Dal 2002 esiste anche una banda musicale che costituisce un’ulteriore opportunità di crescita per i ragazzi sfruttando la loro naturale predisposizione alla musica. Gli strumenti e i tessuti per le divise sono stati acquistati e sono mantenuti grazie alla generosità di una famiglia svizzera. Le divise sono confezionate da donne del posto, spesso le mamme dei bambini che frequentano il Centro, o dai ragazzi stessi nell’ambito dei corsi di taglio e cucito.

113

Le suore, con la massima attenzione alle esigenze locali, sanno incanalare al meglio gli aiuti che ricevono, facendo leva sulle risorse umane e dell’ambiente in cui vivono, creando nuovi e svariati interessi, da coltivare anche in orari extrascolastici, per insegnare a questi “meninos de rua” (=ragazzi di strada) a vivere meglio con la consapevolezza che, per migliorare la vita, l’istruzione e l’educazione sono elementi fondamentali.
Suor Amelia non si limita a dirigere la scuola ma, risalendo dai bambini ai genitori, provvede anche all’assistenza delle famiglie più bisognose.
Dal 2005 la Prefettura locale, nell’ambito di un progetto di recupero dei ragazzi di strada (denominato P.E.T.I.), si avvale dell’ECOVAM per dare accoglienza ad un gruppo di circa 150 ragazzi dediti per lo più all’accattonaggio o a lavori occasionali. Questi ragazzi, suddivisi in turni prestabiliti, frequentano corsi adeguati alle loro capacità, hanno la possibilità di consumare un pasto e di avere una divisa da indossare quando frequentano il Centro. Per compensare le famiglie del mancato introito che deriverebbe loro dall’attività di accattonaggio o altra dei figli, la Prefettura elargisce alle medesime una somma pari a circa 18 euro mensili.

Nel febbraio 2006 è stato inaugurato un Asilo per bambini dai 3 ai 5 anni, “Creche Coracao De Jesus”, in continuità con il progetto sperimentale di scuola materna già iniziato nel 2004 con 64 bambini di cinque anni che, provvisoriamente, erano ospitati in alcuni locali della casa parrocchiale messi a disposizione. La nuova costruzione, che accoglie oggi circa 100 bambini, è stata realizzata anche grazie ad un finanziamento della C.E.I.

DSC00490