Istituto Rifugio Cuor di Gesù

La fondatrice: Madre Rosa Gozzoli
Rosa Gozzoli nacque a Cremona, da famiglia benestante, il 4 agosto 1882. Morì il 3 aprile 1972.
Ragazza di buona famiglia, residente nella parrocchia cittadina di Sant’Agostino, imparò a leggere e a scrivere presso insegnanti private e frequentava il vicino collegio della Beata Vergine dove trascorreva molte ore pregando, giocando, eseguendo i compiti e imparando i lavori femminili.
Ma la scuola migliore fu per lei la vita che la provò pesantemente con una serie di lutti familiari ravvicinati al punto che, di una famiglia di otto persone, le rimase solo una sorella sposata e lontana. E fu proprio nella sua casa deserta di affetti familiari che il suo cuore si aprì ad un grande progetto d’amore. Rosa era ormai una giovane donna di trentadue anni. Istruita, elegante, dotata di un carattere plasmato dalle esperienze dolorose. Nei giorni del lutto si chiese: “Che cosa vuoi da me, Signore?”
Continuando a frequentare il collegio della Beata Vergine ai suoi occhi, e ancor di più al suo cuore, non sfuggirono le scene di strazio e di vergogna che quotidianamente si ripetevano sul marciapiede di fronte, dove sorgevano le carceri cittadine. Dalle finestre del collegio Rosa osservava con grande dolore quelle scene ripetendosi in continuazione:”Che cosa vuoi da me, Signore?” Sempre più avvertiva in lei la chiamata al servizio delle persone più povere, più bisognose d’aiuto ed emarginate dalla società: carcerate ed ex carcerate, prostitute, giovani indifese e in difficoltà familiari.

Il gesuita Padre Giovanni Cenere che veniva spesso a Cremona presso i confratelli, era invitato dalle suore del collegio a parlare alle educande. Padre Cenere divenne così consigliere e direttore spirituale di Rosa che lo ascoltava comprendendo sempre più qual era la via che era chiamata a seguire.

Il Rifugio Cuor di Gesù
Nel 1919 il vescovo Mons. Cazzani, dietro suggerimento di Rosa, aprì un ritrovo serale per le operaie e, nel 1926, tracciò il primo progetto di una “Casa del Popolo” per l’accoglienza delle donne emarginate. Sarà questo l’inizio del Rifugio Cuor di Gesù, aperto come Congregazione religiosa nel 1928 e approvato di diritto diocesano nel 1934, di diritto pontificio nel 1962.
Rosa prese i voti e, insieme a Maria Rocca, in via Bonomelli a Cremona, dove tuttora ha sede la Casa Madre, fondò il primo nucleo del Rifugio Cuor di Gesù.
Una casa come Rifugio… appare per la prima volta questa parola che sarà per sempre un programma: accogliere tutte senza rimandare nessuna.
Rosa e Maria andavano alla ricerca delle giovani più abbandonate e bisognose, con un programma di umiltà, carità, mansuetudine, ma anche fermezza.
Nei primi anni di vita comunitaria Rosa e le sue sorelle continuarono a vestire abiti civili e questo consentì loro di entrare ovunque alla ricerca di ragazze bisognose. Solo più tardi adottarono, su consiglio del Vescovo e del direttore spirituale, un abito religioso molto semplice di lana nera, con una cuffia, una mantelletta, il Crocifisso e la corona del Rosario al fianco. Madre Rosa impostò la vita della sua comunità sul binomio della preghiera e del lavoro ma fu costretta ad affrontare la diffidenza generale perché molti, inizialmente, non credevano nella riuscita dell’Istituto. Ben presto tutti dovettero ricredersi: donna di estrema sensibilità educativa, Madre Rosa si fece promotrice di iniziative sempre più numerose arricchendo, di giorno in giorno, la vita del Rifugio di nuovi ed interessanti stimoli per le sue ospiti.

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